Il matto
sembra volare piano,
sollevato a pochi centimetri dal suolo
senza saper dove atterrare;
insegue la vanità della farfalla,
spensierato e concentrato
come un bambino scalzo.
Il bagatto gioca con te,
come ti truffano i suoi misteriosi strumenti!
Inganna la postura d'attore,
ha uno sguardo da ingannevole ladro
travestito di finte meraviglie.
La papessa ascolta
il potente silenzio del divino,
ti colpiscono la forza
emanata dal suo viso
e la santa immobilità
delle sue mani.
Gli amanti son dipinti
dalla fatalità propria all'amore,
ingabbiati
nel perenne rischio che comporta;
dolore e gioia nei loro volti
riflettono le svariate emozioni
che s'incontrano sul cammino
del cuore.
L'eremita cammina
lento nelle tenebre
del proprio subconscio,
tutti gli esseri umani
sembrano perduti nella solitudine;
i suoi occhi aperti
non guardano l'oscurità,
soltanto l'interno dell'anima
prende forma nell'iride.
Questa carta sa
che la ricerca della verità
può solo coincidere
con il ritrovamento dell'essenza.
Il penduto non ha volto,
mi chiedo se pianga
sulle sue guance perdute;
bloccato e inerte
pensa senza riflettere
e decide senza pensare;
non si può fuggire da sé stessi.
La caotica luna
sembra non ascoltare altro che il rumore;
i cani impossessati
da ignoti demoni
guastano la notte;
forse l'alba non vedrà la pace.
Il sole conosce i segreti più autentici,
i due amanti
vedendone solo i raggi
rimangono abbagliati
in quella che prende il nome
di illusione;
l'uomo da sempre ha dentro di sé
il desiderio di ingannarsi.
Ho sempre pensato al diavolo
come il solo che abbia mai provato
la libertà,
soltanto i coraggiosi volano;
la mia carta preferita
perché priva di limiti e gonfia di vita;
l'esuberanza è una falsa bellezza
e la creatività
una vorace bestia
di parole.