acquietata inconsciamente

Acquietata inconsciamente
la caduta nel moto vorticoso
discendente nei meandri d'uno spirito
d'asma aggressiva,
smemorata perdo il ricordo
del demone attore rabbioso effeminato
che decise di comprar dimora nel mio cuore.

Son rimasta violenta di erotismo,
propensa all'amore
pur ricolma d'una angoscia
che mai prima provai,
— fuggendo, ogni naturale paura
viene coperta da rumori di passaggio.

L'estate arida assassina
riuscii a soffocare l'affascinante scia
di un nulla follemente agghindato;
rimasi nuda ricolma d'assenza
finché non decisi di indossare me stessa.

Coltivo sulle macerie del mio spirito
il talento di assaporare
l'autenticità di ogni fantasia,
ciascun dettaglio portatore d'armonie

costruire si dimostra piacevole attività
quando non si ha più tempo
di pensare le cose
cui troppo a lungo si è pensato;

così la bellezza muore di bellezza,
il merito di merito
e l'unica essenza
che crea serenità cadendo su sé stessa
rimane l'amore per i protagonisti attimi
in scena sullo sfuggente presente
delle nostre vite.

Con umana dolcezza
autunno consuma
e m'insegna maestro
a riconoscere il gioco
delle nascoste combinazioni
sotto la superficie del sensibile;

l'intuizione sfiora l'infinita magia dell'universo
che tutto può;
sopra una molle sfera
ali farfalline si posano sul fiore.