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faifofer
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faifofer

da ROSSO VENEZIANO

🧍‍♀️ Identità

Faifofer è un signore tedesco biondo dagli occhi azzurri, caratterizzato da un portamento glaciale, che risiede a Venezia come proprietario degli alloggi situati sopra lo studio dell'avvocato Carraro. Viene percepito come una figura enigmatica, dato che tiene riunioni serali nella torretta in cui gli ospiti 'invocano gli spiriti'.

💭 Carattere

Tende al mistero e all'occulto: organizza regolarmente serate in cui vengono "invocati gli spiriti" nella torretta del suo alloggio.
Viene descritto con un portamento glaciale.

🎭 Ruolo

Faifofer incarna il confine tra la vita mondana e le forze occulte che aleggiano su Venezia, fungendo da legame fra il razionale (l'avvocato Carraro e il Professor Doloso) e la fragilità spirituale manifestata da Eugenia, inserendo così nella narrazione il tema del pericolo esoterico legato al luogo.

📖 Estratti

I. Discorsi Diretti di Faifofer

Estratto
Contesto
«Eugenia, mi senti? Dove sei?»
Faifofer pronuncia queste parole mentre si precipita su Eugenia, poggiandole le mani sulle tempie, durante il suo improvviso e drammatico attacco di delirio al ristorante.

II. Descrizione di Faifofer da Parte del Narratore

Estratto
Contesto
Intanto, l'altro Signore seduto vicino a lui ci fissava silenzioso. Da quello che intuì osservandolo – biondo, occhi azzurri, portamento glaciale – doveva essere il tedesco, il proprietario della casa di Carraro; il Signor Faifofer, quello delle riunioni del martedì.
Descrizione del suo aspetto fisico e del suo comportamento silenzioso durante l'incontro al ristorante, dove il narratore (Iole) lo riconosce.
Faifofer si precipitò verso di lei, poggiandole le mani sulle tempie.
Azione compiuta da Faifofer in risposta all'attacco di Eugenia.
Faifofer richiamò l'attenzione del Professor Doloso per metterlo in allerta.
Azione coordinata con Doloso mentre Eugenia sta per cadere.

III. Dialoghi di Altri Personaggi Riferiti a Faifofer

Estratto
Contesto
«Lassù ci sono gli alloggi del proprietario, un tedesco. Vi dirò, quando vi ho visti, ho pensato foste anche voi tedeschi e ho creduto foste tra gli ospiti che lui riceve ogni martedì sera, proprio oggi.»
L'Avvocato Carraro, parlando con Luchino e Iole nel suo studio, si riferisce al proprietario degli alloggi al piano superiore, identificato poi come Faifofer.
«Quelli sono gli ospiti del Signor Faifofer che ogni martedì sera invocano gli spiriti.»
L'Avvocato Carraro rivela l'identità e la particolare attività notturna degli ospiti del proprietario, mentre i mormorii provengono dalla torretta.
«il Signor Faifofer, quello delle riunioni del martedì.»
Il narratore (Iole) riassume la sua identità interna, identificandolo come il «tedesco» e l'organizzatore delle riunioni settimanali.

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