
avvocato antonio carraro tiozzo
🧍♀️ Identità
L'Avvocato Antonio Carraro Tiozzo è un professionista con studio nella Fondamenta della Misericordia, nel Ghetto di Venezia, e si presenta con un viso tondo, placido e bianco, cerchiato da un alone scuro sotto gli occhi. La sua apparizione è segnata da un'iniziale sorpresa e confusione verso gli ospiti non attesi.
💭 Carattere
Si mostra inquieto e nervoso, rivelando di attraversare un "periodo buio" professionale e lamentando che "i tempi non sono più quelli di una volta".
Parla con astuzia e una certa scaltrezza, richiedendo una "piccola percentuale" in cambio delle informazioni fornite.
Dimostra di essere profondamente informato sulla vita del Ghetto, delle sue case, delle diatribe e delle liti ereditarie, pur non seguendo personalmente la Ca' d'Ambra.
🎭 Ruolo
L'Avvocato Antonio Carraro Tiozzo funge da informatore cruciale e unico anello di congiunzione tra Luchino e l'obiettivo del suo desiderio (la Ca' d'Ambra), rappresentando la conoscenza celata e il meccanismo pratico necessario per accedere al mondo segreto e antico dei palazzi veneziani.
📖 Estratti
I. Avvocato Antonio Carraro Tiozzo: Discorsi Diretti
Estratto
Contesto
«Oddio.. e voi chi siete? Io pensavo che fossero già… va beh, lasciamo perdere.»
L'Avvocato apre la porta e si rivolge a Luchino e Iole, dimostrando sorpresa e confusione sul fatto che non siano gli ospiti che si aspettava.
«Incantato, Signorina.»
Rivolgendosi a Iole, dopo che Luchino li ha presentati.
«Lassù ci sono gli alloggi del proprietario, un tedesco. Vi dirò, quando vi ho visti, ho pensato foste anche voi tedeschi e ho creduto foste tra gli ospiti che lui riceve ogni martedì sera, proprio oggi. Mi sono detto, altri scervellati che hanno sbagliato campanello. Ma invece non siete qui per fare …»
Spiegazione di Luchino e Iole del malinteso, mentre li guida all'interno dell'edificio.
«Ah! Che disastro, queste luci ti tradiscono sempre nel momento del bisogno. Ma non temete, c'è solo più da fare un corridoio.»
Commento sulle luci tremolanti dell'andito, mentre si muovono verso lo studio.
«Allora, miei giovani amici, mettetevi comodi e ditemi, ditemi con tutta la sincerità, cosa vi ha spinto a precipitarvi nel mio studio a quest'ora.»
Invito a Luchino e Iole a spiegare il motivo della loro visita.
«Non potrei essere più d'accordo, signorina.»
Risposta a Iole che commenta come Venezia accenda i desideri più strani.
«Ma ancora mi sfugge come potrei io… essere utile … a voi? Se permettete per me questo è un periodo buio e ormai, in generale, i tempi non sono più quelli di una volta. Perché, dovete sapere, una volta, qui nel mio studio ci venivano…»
Espressione del suo disagio professionale, prima di essere interrotto da Luchino.
«Certo, io, stavo solo facendo mente locale. È passato tanto tempo dall'ultima volta in cui qualcuno mi ha chiesto della Ca' d'Ambra.»
Risposta a Luchino che gli chiede se ha capito la sua domanda sulla Ca' d'Ambra.
«Signor Moretti, lei ha ragione. In futuro, non potrei dirvi di più di quello che vi direi oggi. Non mi occupo personalmente della Ca' d'Ambra ma vivo nel ghetto da tanti anni, e so, anche senza volerlo, tutto quello che concerne la vita delle sue case, a chi appartengono, le diatribe, le liti ereditarie, le morti …»
Rassicurazione sul fatto di essere una fonte autorevole sulle proprietà del Ghetto, pur non seguendo la Ca' d'Ambra personalmente.
«Il suo intuito non l'ha tradita, la Ca' d'Ambra è in vendita, da molti anni … cioè non saprei dire esattamente quanti, ma per essere nella posizione in cui è, parecchi. Credo siano tutti quei lavori di ristrutturazione a intimidire le persone, ma lei, Signor Moretti, ha l'aria di uno che non si lascia intimidire. È riuscito a vedere la bellezza, laddove i più vedono scocciature e fatiche. Quello è un posto che merita, se si è pronti a spendere,»
Conferma che la Ca' d'Ambra è in vendita, apprezzando il coraggio di Luchino.
«intendo non solo in termini di denaro, ma soprattutto di tempo.»
Correzione alla sua affermazione precedente, specificando i tipi di «spesa» necessari per il Palazzo.
«E, mi viene da aggiungere, anche una sensibilità artistica notevole! Per poter mettere mano con gusto a una dimora così antica»
Commento sulla sensibilità di Luchino, con gli occhi che brillano.
«Solo un minuto, un minuto solo. Grazie.»
Chiede di aspettare mentre sale sul soppalco per cercare i documenti.
«L'ho trovato! Ecco, questo fa al caso nostro. Ci sono tutte le informazioni che vi saranno utili»
Annuncio del ritrovamento del foglio con le informazioni sulla proprietà.
«È un po' vecchio, ma spero sia ancora leggibile. Sa, la polvere e, soprattutto, questa maledetta umidità … Signori, spero comunque saprete riconoscere la validità del mio aiuto e magari valutare l'idea di versarmi, ecco, come dire, una piccola percentuale»
Richiesta di un compenso per le sue informazioni, con un gesto di nervosismo.
«Sì. Il notaio risiede a Vienna, precisamente. Ma voi avete appena finito di dire che …»
Riferimento al fatto che l'indirizzo del notaio è a Vienna, lasciando Luchino finire la frase.
«Avanti, avanti. Non ci fate caso.»
Esortazione a Luchino e Iole ad allontanarsi dai rumori provenienti dalla torretta nel giardino.
«Non ci fate caso. Quelli sono gli ospiti del Signor Faifofer che ogni martedì sera invocano gli spiriti.»
Spiegazione dei mormorii provenienti dalla torretta.
«Ho sentito … ho sentito. L'avete acquistata dunque.»
All'incontro con Luchino al ristorante, saluta anche il Signor Polo.
II. Avvocato Antonio Carraro Tiozzo: Descrizione da Parte del Narratore
Estratto
Contesto
In una calligrafia storta, con sbavature di inchiostro e imprecisioni, si leggeva; Antonio Carraro – Tiozzo, Avvocato. Fondamenta della Misericordia 2804.
Annotazione sul biglietto fornito dalla cameriera.
Dallo spiraglio, vedemmo sbucare un viso tondo, placido e bianco, cerchiato sotto gli occhi da un alone scuro.
La prima descrizione fisica dell'Avvocato quando apre la porta.
Mi diede l'impressione di qualcuno che l'aveva appena scampata bella, perché emise un sospiro, si lisciò i baffetti e sorrise, mostrando due file di denti da bambino.
Descrizione del suo aspetto e reazione iniziale alla visita.
Mi parve che carezzasse con la mano destra, mentre con l'altra armeggiava con la chiave, la testa del diavolo d'ottone.
Azione mentre escono dall'andito verso lo studio.
Si mise seduto dietro la scrivania e, prendendo con le mani pile di fogli e mettendoli nei cassetti alla bell'e meglio, iniziò:
Descrizione di come si siede nel suo studio, intento a riordinare.
L'Avvocato esitò, aprendo un quaderno su una pagina bianca e cercando una penna nel disordine.
La sua azione di prendere tempo quando Luchino gli chiede del Palazzo.
e le sue mani ripresero a torcersi all'altezza del grembo, inquiete.
Gesto che accompagna la richiesta di compenso.
e l'Avvocato, con aria furbesca, rispose:
Tono della sua risposta quando Luchino menziona il notaio a Vienna.
e l'Avvocato, appena se ne accorse, intervenne ansioso: «Avanti, avanti. Non ci fate caso.» e, sgraziatamente, mi mise una mano sulla spalla per invitarmi a proseguire.
Reazione al fatto che Iole e Luchino si siano accorti dei rumori provenienti dalla torretta.
Avvocato Carraro agitava le mani in segno di saluto. Era già lì quando eravamo arrivati? Non riuscivo a ricordarmelo, a volte situazioni come quella mi rendevano consapevole della mia mancanza di attenzione. Con la faccia paonazza, più colorita di quando eravamo andati nel suo studio, sembrava stesse presenziando a una piacevole riunione.
Descrizione dell'Avvocato al ristorante, durante il pranzo della domenica.
Intanto il Signor Carraro si agitava e, sempre in piedi, non riusciva a smettere di muovere le mani, animato dalla sua solita impazienza.
Descrizione della sua agitazione durante il congedo al ristorante.
Dopo il pranzo al ristorante, avevamo discusso sull'incontro con l'avvocato Carraro e sul comportamento strabiliante di Eugenia.
Riferimento alla discussione successiva che conferma il suo ruolo nella vicenda.
III. Avvocato Antonio Carraro Tiozzo: Dialoghi di Altri Personaggi Riferiti a Lui/Lei
Estratto
Contesto
«Non lo deve sapere nessuno. Io in certe faccende, non ci tengo, a essere immischiata. Ma, posso segnalarvi l'indirizzo di una persona, un avvocato – gente per bene! Come voi – che sa tutto sui palazzi della zona. Un avvocato serio, con il suo studio qui vicino e tutto il resto. Vi interessa?»
La cameriera del bacaro offre a Luchino l'indirizzo dell'Avvocato in cambio di denaro.
«Avvocato, quale piacere! L'ho pensata molto, da questa estate. Lei è la persona grazie alla quale il sogno si è realizzato.»
Luchino riconosce il ruolo dell'Avvocato nell'acquisto della Ca' d'Ambra.
«Ho sentito … ho sentito. L'avete acquistata dunque.» e mentre diceva così fece un cenno di saluto al Signor Polo, il quale ricambiò discreto.
Riferimento al saluto tra Carraro e l'Architetto Polo, suggerendo che si conoscono.